Come è fatto

Metodologia

1. Censimento osservabile

Partiamo da OpenStreetMap: censiamo le strutture osservabili da fonti pubbliche (edifici di tipo baita, malga, casera, stazzo, capanna e rifugi/ricoveri alpini) nella montagna italiana. Teniamo solo gli edifici isolati, in quota, di piccola dimensione. Nessun dato di proprietà entra nel censimento.

2. Dati pubblicati, in forma neutra

Per ogni struttura pubblichiamo esclusivamente: la tipologia, lo stato conservativo con gradi neutri e osservati (in uso · uso saltuario · non utilizzata da rilievo · rudere collabente), la quota indicativa arrotondata a banda e una posizione approssimativa (~1 km). Non pubblichiamo superfici, coordinate precise, né alcun identificativo catastale.

3. Ordine neutro

L'elenco è ordinato per regione e poi per nome. Non pubblichiamo classifiche, graduatorie o giudizi di interesse: il censimento è un archivio, non una vetrina di annunci.

4. La classificazione di valore è interna

Utilizziamo internamente indici e criteri per studiare il territorio, ma quella classificazione non è pubblica: resta uno strumento di lavoro riservato di Gestione Pagine SRL. Il pubblico vede solo il layer osservabile e neutro.

5. Onestà dei dati

Non inventiamo nulla: dove un dato manca, resta «n.d.». Lo stato conservativo non usa mai l'affermazione «abbandonata» come fatto, ma gradi neutri osservati. Il layer pubblico non contiene alcun dato di proprietà, catasto o intestatari.

Nota. Censimento sulla montagna italiana, 268 strutture da fonte OSM. Censimento di strutture osservabili della montagna italiana da fonti pubbliche (OpenStreetMap). Il lato pubblico riporta solo dati osservabili in forma neutra e aggregata: tipologia, stato conservativo, quota indicativa (a banda) e posizione approssimativa (~1 km). Nessun punteggio di valore, nessuna superficie catastale, nessun dato di proprietà o intestatari. La classificazione di interesse è interna e non pubblica.